Conferenza “L’Europa è per le donne. La risposta delle donne alla crisi. I risultati del Vertice UE – Celac”

    Simona Bottoni

    Nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa è per le donne – la risposta delle donne alla crisi”, promossa dal Parlamento Europeo e giunta alla sua 2^ edizione, il 28 marzo scorso si è svolta, nella sede del suo Ufficio di Informazione a Milano, come ultimo di 25 incontri incentrati sul tema dell’impatto della crisi economica sulla parità di genere e i diritti delle donne, la Conferenza su “I risultati del Vertice UE – Celac”. Nel corso dell’evento, organizzato dal CEFIAL (Centro di Studio Formazione e Informazione dell’America Latina) e dal Foro EuroLat delle Donne, la D.ssa Izabel Recavarren, Coordinatrice del Foro stesso, ha dato conto, tra l’altro, dell’importante risultato ottenuto nel recente Vertice UE-Celac (Santiago del Cile, 25-28 gennaio 2013): infatti, all’interno della Dichiarazione finale e del suo Piano di azione è stato inserito, per la prima volta dopo oltre 50 anni di relazioni biregionali, un Capitolo di genere. Recavarren ha evidenziato come sia stato possibile raggiungere questo obiettivo non soltanto grazie all’impulso dato dal Foro EuroLat al riguardo, ma anche dalla partecipazione determinante dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, signora Catherine Ashton. La Conferenza è stata anche l’occasione per riflettere sulle capacità che le donne europee ed anche latinoamericane dimostrano di sapere affrontare la crisi economica ed i problemi legati all’emarginazione ed alla violazione dei dirittti umani. A questo proposito la D.ssa Mirella Ferlazzo, Direttore Generale dell’Ufficio per le Risorse del Ministero dello sviluppo Economico, nonché vicepresidente del Foro EuroLat delle Donne, ha fatto rilevare come tutti i dati dimostrano che le imprese gestite da donne hanno meno difficoltà a resistere alla crisi, sebbene l’accesso al credito per loro sia, ancora oggi, più difficoltoso che per gli uomini (le banche chiedono alle donne maggiori garanzie rispetto agli uomini, nonstante si dimostrino più affidabili nel pagamento dei debiti). Ferlazzo ha, poi, fatto presente che, per le donne imprenditrici che intendano internazionalizzarsi, il Mise ha istituito un Fondo di garanzia che, probabilmente, è ancora poco conosciuto e che ci s’impegnerà a pubblicizzare di più. Ha, da ultimo, invitato a seguire i lavori del prossimo incontro del Foro EuroLat, che si terrà in Argentina a giugno prossimo, proprio sul tema dell’imprenditoria femminile, cui parteciperà anche il Mise. Quanto alla violazione dei diritti umani, molto importante è stato l’intervento della parlamentare andina Hilaria Supa, che ha reso noto come, durante la Presidenza Fujimori, in Perù siano state sottoposte a sterilizzazione forzata circa 300.000 donne indigene. Queste donne, ripudiate dai mariti ed escluse dal mondo del lavoro, si sono organizzate in associazioni attraverso le quali sono riuscite a sostentarsi ed a trovare il coraggio di denunciare pubblicamente gli abusi e penalmente chi si era reso colpevole di perpetrarli. L’intervento è stato seguito da un interessante videodocumentario con le testimonianze di molte donne vittime di queste violazioni. A seguire, l’intervento della D.ssa Simona Bottoni – Direttore di Programma e ricercatrice associata in IsaG –  incentrato sul tema de “La sicurezza alimentare in UE ed in America Latina”, ha costituito un momento di riflessione su uno degli argomenti oggetto di progetti di Risoluzione e di proposte dell’Assemblea Parlamentare EuroLat. Nel suo contributo Bottoni, dopo aver definito il concetto di sicurezza alimentare in UE ed in A.L., ha illustrato brevemente il quadro normativo europeo sull’argomento, ha dato conto di alcune interessanti iniziative sul tema da parte dell’UE in A.L. ed infine ha accennato all’esperienza italiana dell’IILA (Istituto Italo-Latinoamericano) e dei Carabinieri del NAS nella Red Andina de Alimentos. Se siete interessati a leggere la relazione, troverete il link in fondo a questo articolo. Nella sua relazione, la D.ssa Veronica Riniolo, ricercatrice dell’ISMU (Iniziative e Studi sulla  Multietnicità), ha illustrato il problema migratorio, dando conto di alcuni interessanti dati, come ad esempio, quelli secondo cui, negli ultimi 10 anni, sono aumentati i residenti stranieri in italia, come pure il numero di famiglie con almeno 1 straniero, gli stranieri che posseggono una casa, gli stranieri che frequentano le scuole (sul numero totale degli studenti). Altri dati importanti: dei 355.000 latinoamericani immigrati in Italia  228.000 sono donne; di esse, il 60,4% lavora nel settore dei servizi, il 19% del commercio. A seguire, il Dr. Renato Sarli, Presidente dei Pubblicitari Professionisti, ha presentato il lavoro di una sua allieva, Martina Carantani, una giovane fotografa che ha ideato la campagna “Contro la violenza sulle donne”, premiata dal Premio Nazionale Targa Pirella. In conclusione i saluti del Dr. Bruno Marasà, Direttore dell’Ufficio d’Informazione a Milano del Parlamento Europeo, che ha partecipato la sua soddisfazione per il buon esito dell’iniziativa dando l’arrivederci all’anno prossimo per la 3^ edizione.

    L’intervento di Simona Bottoni, clicca qui.