L’industria della difesa in Colombia

    Juan Duarte

    Dal 29 al 31 ottobre prossimo si terrà a Bogotà la quarta fiera internazionale della difesa “ Expodensa IV 2014”.[1]  Questo evento sta diventando uno dei più importanti[2] “showcase” continentali per l’industria della difesa e della sicurezza mondiale.[3]

    Introduzione

    È noto come oggi la Colombia sia uno degli attori principali nel campo della collaborazione e dell’esportazione verso altri stati di modelli e risorse umane nell’ambito della difesa e della sicurezza. Tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, i colombiani hanno saputo riciclare la loro esperienza maturata in 50 anni di conflitto interno, per diventare un modello che diffonde “know-how”, fattore umano e tecnologia a chi si trova a confrontarsi con rischi simili.[4] Come alleati strategici degli Stati Uniti ed esempio riuscito di stabilizzazione (considerata negli anni ‘90 come uno stato fallito, la Colombia è infatti diventata la terza economia regionale e un modello di stabilità politica continentale), il ministero della difesa del paese sudamericano – con l’approvazione di Washington – ha avviato una politica triangolare di cooperazione “sud-sud”, in cui la Colombia e gli Stati Uniti giocano ruoli di primo piano nella formazione della polizia e delle forze armate di 47 nazioni centro e sud americane, asiatiche ed africane.

    Questa politica concordata tra Bogotá e Washington, non solo risponde agli interessi della nazione sudamericana assicurando il sostegno alla sua politica interna di sicurezza da parte del suo principale alleato, ma rappresenta anche un grosso risparmio economico e politico per gli americani che vedono un proprio alleato assumere il ruolo di istruttore e di consigliere militare a livello mondiale.[5] Di conseguenza, la Colombia è diventata (dopo il Brasile, principale compratore e fabbricante di prodotti legati alla difesa in Sudamerica) un centro strategico e una vetrina per i gruppi industriali di tutto il mondo.  E così come fa Brasilia, la politica industriale per il settore della difesa della Colombia si è concentrata nell’ acquisto di tecnologia estera sulla base di trasferte tecnologiche (offset) a partire dal 2007.[6]

    Sviluppo di una base industriale locale

    É dal 2007 che l’idea di sviluppare un’industria interna capace di potenziare le politiche di difesa e di cooperazione internazionale del paese sudamericano è diventata una realtà. La Colombia, targata come epicentro d’instabilità regionale e stato poco rispettoso dei diritti umani, ha voluto fare della sua esperienza contro insurrezionale il pilastro della propria politica estera e, nel 2007, la Polizia ha intrapreso una missione di cooperazione e di formazione della polizia afgana che tuttavia  è stata considerata poco efficace nei risultati ottenuti. Si è dovuto attendere il 2009, e l’appoggio della Polizia colombiana al Piano Mérida in Messico, per ottenere un esito apprezzabile della nuova politica di collaborazione colombiana.[7] Per raggiungere i suoi obiettivi, nel 2007 la Colombia ha creato la Direzione di Tecnologia e Innovazione[8], con lo scopo di gestire le trasferte tecnologiche provenienti dall’acquisto di materiale estero; inoltre, nel 2010[9] il neo eletto presidente Santos, ministro della difesa nel 2007, ha avviato la Strategia di Cooperazione Internazionale in Sicurezza Integrale.[10]

    Con la creazione di questa strategia, la politica estera della Colombia e la sua politica di difesa, hanno un obiettivo comune: fare dello Stato, come alleato regionale degli Stati Uniti e punta di lancia della sua politica emisferica, un “Hub” della difesa, o meglio un epicentro regionale di esportazione di strutture, uomini e tecnologia per appoggiare una concezione strategica chiara. In questo senso l’investimento e potenziamento del G.S.E.D (Gruppo Sociale ed Imprenditoriale della Difesa), gruppo che gestisce e raggruppa tutte le imprese di stato del settore della difesa del paese sudamericano, è diventato una priorità.

    INDUMIL, Cotecmar, la CIAC e Codaltec: I fiori all’occhiello dell’industria statale

    1) INDUMIL:[11]
    INDUMIL, creata nel 1954 per rifornire di munizioni tutti i corpi dell’esercito e COTECMAR (corporazione di scienza e tecnologia per lo sviluppo dell’industria navale, marittima e fluviale) creata nel 2001, sono state le prime ad essere potenziate. INDUMIL, in questo momento, ha un fatturato di COP$473.630 milioni, con una crescita del 17.44% rispetto al bilancio del 2012. Riguardo alle diverse linee di produzione, la divisione militare e della difesa rappresentano quelle in maggiore espansione, essendo cresciute del 98% con un valore di COP$107.595 milioni per il bilancio del 2013, rispetto a COP$54.280 milioni del bilancio 2012. Nell’ambito nazionale, INDUMIL è riuscita perfettamente a raggiungere il suo obiettivo principale come fornitore delle diverse forze armate. Attualmente INDUMIL esporta principalmente munizioni ed esplosivi in Israele, Stati Uniti, Paraguay, Costa Rica e Panama e fucili di assalto Galil AR/SAR in Ecuador,  Salvador, Panama, Guatemala e Sud Africa. Il suo “gioiello” di più recente produzione è il revolver Llama modello Marcial,  recentemente esportato a Panama, Guatemala, Paraguay e Salvador. Inoltre, esporta la pistola Cordova  in Cile, Ecuador e Paraguay. Storicamente produttrice di lanciagranate e di esplosivi, INDUMIL è diventata  produttrice di bombe a precisione per l’aeronautica Militare Colombiana: il suo modello di Bomba Xué[12] è oggi un esempio di successo della politica di trasferimento di tecnologie.[13] Per quel che riguarda la politica di “offset”, INDUMIL cerca di concentrare la maggior parte delle sue risorse e degli sforzi in progetti ad alto valore aggiunto e di alta complessità. In questo momento, l’impresa investe nella creazione di impianti industriali per la produzione di emulsioni, lubrificanti e pezzi di ricambio e di nuovi prodotti ad alta tecnologia come Droni (AUV)[14] e dispositivi di detenzione di ordigni esplosivi improvvisati (IED).

    2) Cotecmar[15]
    Cotecmar, l’industria navale Colombiana, è nata recentemente (2001) ma, grazie alla creazione della Direzione di Tecnologia e Innovazione nel 2007 e alla ricostruzione dei vecchi cantieri navali di Cartagena, è ben presto diventata un punto di riferimento dell’industria navale civile e militare in tutta la zona dei caraibi e del Sudamerica.[16]  La sua attività si incentra su quattro programmi chiave:

    • Creare un sistema integrato d’informazione per l’industria navale.
    • Attuare un progetto di ricerca sulla corrosione dei materiali utilizzati per l’industria navale.
    • Lavorare sulla qualità dei materiali.
    • Possedere un buon sistema di controllo qualità.

    A questi programmi  partecipano a vario titolo diverse istituzioni nazionali come il ministero della difesa, la marina militare, l’università nazionale e la Scuola Colombiana d’ingegneria. Il bilancio dell’azienda nel 2012 ha visto una crescita del 6% e le vendite hanno raggiunto un valore di COP$220.412 milioni. Diversi i lavori che hanno sancito il successo di quella che vuole diventare nel prossimo decennio l’impresa leader del settore navale della regione: la modernizzazione di quattro fregate e di due sottomarini, la costruzione di un rimorchiatore per un’impresa panamense (Manta Bay) e quella di un pattugliatore per la Marina Militare Colombiana. Sempre per il mercato estero si segnalano anche l’esportazione in Brasile di quattro imbarcazioni da combattimento fluviale tipo LPR per un valore di US$8.4 milioni, la vendita all’impresa  Sud Coreana STX  offshore dei progetti per la costruzione di due pattugliatori e la vendita al Costa Rica di sette imbarcazioni ad alta velocità per l’intercettazione in mare per un valore di  US$1,2 milioni.

    3) La C.I.A.C. (corporazione dell’industria aeronautica colombiana)[17]

    Dal 2010, grazie alla Strategia di Cooperazione internazionale in Sicurezza Integrale, la C.I.A.C ha assunto un grande valore strategico, vista l’importanza che riveste la superiorità aerea nelle guerre irregolari e contro i gruppi terroristici. La CIAC è stata fondata nel 1951 ed è stata in seguito riorganizzata nel 1971 diventando il principale centro logistico, di riparazione e di fornitura di ricambi per tutti i velivoli delle forze armate colombiane. Tuttavia, dopo la creazione nel 2007 della Direzione di Tecnologia e Innovazione e grazie ai buoni risultati ottenuti sul terreno con il trasporto di truppe delle unità mobili  della FUDRA (forza di rapido intervento),  la politica è stata quella di riuscire a ottenere l’indipendenza strategica e logistica dell’Aeronautica Militare.[18] In questo contesto si inserisce il progetto Pegaso che vede la collaborazione tra CIAC e FAC (Forza Aerea Colombiana) e con il quale il Ministero della Difesa ha conferito alla CIAC il quasi monopolio della  produzione, riparazione,  importazione dei pezzi di ricambio e realizzazione (tramite gli Offsets) degli elementi chiave per il funzionamento dei velivoli militari. Questo ha reso di fatto la CIAC un elemento cruciale della politica di difesa colombiana. La riparazione degli elicotteri, Black Hawk e Mil- M17, la modernizzazione degli  aerei T-27 e la partecipazione nella costruzione del KC-390 dell’impresa brasiliana Embraer, con la quale è stato firmato un accordo di trasferimento di tecnologie, sono risultati fondamentali per raggiungere l’obiettivo di indipendenza strategica nell’ambito della politica di difesa a livello regionale. Inoltre, la fabbricazione di 25 aerei da addestramento T-90 con l’impresa nordamericana LANCAIR e la costruzione del drone (UAV) Navigator X2 per la sorveglianza delle infrastrutture e  delle pipeline dell’industria petrolifera nazionale sono altri successi della politica di offsets voluta dal governo tramite la creazione della Direzione di tecnologia e innovazione.

    4) Codaltec (corporazione di alta tecnologia).[19]

    Codaltec,  l’ultima impresa creata dal Ministero della Difesa, fa parte del Gruppo Sociale ed Imprenditoriale della Difesa (G.S.E.D) [20]. Fondata nel dicembre 2012 con lo scopo di creare simulatori di addestramento per i piloti colombiani, si è specializzata in prodotti di alta tecnologia come sensori, radar, simulatori[21] e sistemi di informazioni. Tra i suoi principali successi industriali figurano la partecipazione con la FAC e la C.I.AC alla costruzione del drone Navigator X2, nonchè la costruzione di diversi simulatori come  SIMART, simulatori per aeromobili a pilotaggio remoto e il simulatore per CESSNA 208B, adattato alle condizioni geografiche ed ambientali della Colombia. Un altro simulatore fabbricato da Codaltec da prendere in considerazione è il MARKAB o simulatore per il veicolo blindato (ASV)M1117 Guardian. Unico al mondo, questo simulatore è stato creato per riprodurre le condizioni di trasporto di truppe in un ambiente geografico variegato come quello colombiano. Nel futuro prossimo il MARKAB sarà adattato ad altri prototipi di veicoli militari adeguati a situazioni geografiche diverse con lo scopo di esportare le tecnologie e l’esperienza militare colombiana nel trasporto di truppe nell’ambito di una guerra irregolare. Due sono i progetti di rilievo nel breve periodo: la costruzione del Radar TPS 830C  (previsto per la fine del 2015 in associazione con l’impresa sudcoreana LIG Nex1)[22] e la creazione di un sistema integrato di informazione medica ad uso militare (SISAM). Il SISAM sarà un sistema di informazione medica che consentirà di avere comunicazione diretta (e quindi accesso alle informazioni) tra personale sanitario, ospedali e personale sul campo, anche attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili (tablet e smartphone).

    Conclusione

    In conclusione, risulta necessario approfondire  il ruolo della COSEDEC (corporazione per la difesa e la sicurezza della Colombia) e del G.S.E.D (gruppo sociale e imprenditoriale della difesa).[23] Costituita nel 2012, la COSEDEC ha il compito di gestire e promuovere le relazioni tra  il settore della difesa privato e quello pubblico. Imprese del settore privato come THOR, con il suo RWS  Dareth-Thor T-12[24], o Armor International, attraverso il proprio veicolo multitattico Hunter T-12[25], sono degli esempi della riuscita cooperazione tra pubblico e privato gestita dalla COSEDEC. Questa collaborazione è basata su quattro premesse: necessità operazionale (delle forze armate), sostenibilità (tecnica e finanziaria), una duplice vocazione (ambito civile e militare), trasversalità (possibile applicazione a tutte le forze armate). Fino ad adesso lo stato colombiano si è servito di questa intesa per ottenere dei fornitori a basso costo e, allo stesso tempo, per potenziare un’industria nazionale che sarà alla base di una politica commerciale e di sicurezza anche al di fuori dell’ambito nazionale. Ma il vero obiettivo strategico è di rendere la Colombia una potenza regionale alleata degli Stati Uniti, in grado di controbilanciare le ambizioni regionali del Brasile.

    Oggi il G.S.E.D conta 19 membri per i quali le priorità fondamentali sono la politica di trasferimento di tecnologie e gli accordi bilaterali di cooperazione industriale e di sicurezza tra diversi stati esteri e la Colombia. Al momento, i principali accordi bilaterali raggiunti in materia di offset risultano essere quelli  con Brasile, Stati Uniti, Cile, Corea del Sud e Israele.  I successi di questa politica sono già descritti in questo articolo, così come le  motivazioni politico-strategiche che ne costituiscono la base. Tuttavia, bisogna aggiungere che – considerando la reale possibilità di intravedere la fine del conflitto tra stato e guerriglia attraverso la stipulazione di un accordo politico – risulta oggi più necessario che in passato intraprendere una nuova politica di difesa e ridefinire gli obiettivi industriali, anche attraverso nuovi accordi bilaterali. La Colombia non solo si trova nella posizione di ottenere un grande vantaggio commerciale per i gruppi industriali della difesa, ma ha anche l’opportunità di ridefinire il proprio peso politico, diplomatico e commerciale. La ridefinizione del ruolo delle forze armate verso un ruolo più classico di protezione dei confini e di partecipazione ad operazioni mirate all’estero porterà non solo più stabilità a livello regionale, ma anche una maggiore crescita economica e dell’industria della difesa nazionale.

    Note

    [1] http://www.expodefensa.com.co/
    [2] http://www.elespectador.com/noticias/nacional/grupo-frances-se-asocia-colombia-celebrar-feria-expodef-articulo-506689
    [3]http://www.expodefensa.com.co/index.cfm?doc=noticias_detalle&IdVersion=1622&IntIdioma=1&StrIdioma=es
    [4] http://es.insightcrime.org/analisis/colombia-estados-unidos-y-la-cooperacion-en-seguridad-regional
    [5] http://www.politico.com/story/2013/09/general-david-petraeus-michael-ohanlon-the-success-story-next-door-97316.html
    [6] http://www.infodefensa.com/wp-content/uploads/INFORME-AMERICA-LATINA-2012-2013.pdf
    [7]http://www.policia.gov.co/portal/page/portal/HOME/Lineamientos/Tomo%202.5.%20COOPERACION%20INTERNACIONALpdf.pdf
    [8]http://www.mindefensa.gov.co/irj/portal/Mindefensa?NavigationTarget=navurl://80b16ed8a5ac5a2083e1b71e34c9f0b5
    [9]http://www.gsed.gov.co/irj/go/km/docs/Mindefensa/Documentos/descargas/Sobre_el_Ministerio/RendicionCuentas/2011/MetasPlanDesarrollo.pdf
    [10] http://www.colciencias.gov.co/programa_estrategia/cienciatecnolog-e-innovaci-n-en-seguridad-y-defensa
    [11]https://www.indumil.gov.co/docs/editor/INFORME%20DE%20GESTION%20INDUMIL%202013.pdf
    [12] http://ejercitodecolombia.blogspot.com/2011/07/bombas-aereas-im-xue-indumil.html
    [13] http://www.fuerzasmilitares.org/noticias/colombia/fuerza-aerea/3355-fuerza-aerea-esta-fabricando-su-propia-bomba-de-alta-precision
    [14] http://www.abc.es/agencias/noticia.asp?noticia=1284253
    [15] https://www.youtube.com/watch?v=qwBtCsRs6uE#t=193
    [16]http://www.cotecmar.com/resources/documents/85c4c4535725cf2b220f773f01e28590.pdf
    [17]http://www.ciac.gov.co/aym_document/aym_informe_gestion/2012/INFORME_GESTION_2012.pdf
    [18] http://www.revistaaeronautica.mil.co/?idcategoria=56365
    [19] http://www.webinfomil.com/2014/03/colombia-se-prepara-para-ser-potencia.html
    [20] http://www.codaltec.com/home/
    [21] http://www.webinfomil.com/2014/06/codaltec-entrega-tercer-simulador-la.html
    [22]http://www.defensa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9800:la-armada-de-colombia-explora-la-posibilidad-de-contar-con-un-sistema-de-defensa-costera&catid=55:latinoamerica&Itemid=163
    [23] http://www.gsed.gov.co/irj/portal/GSED
    [24] https://www.youtube.com/watch?v=_bJT7yiYSUE
    [25] http://www.infodefensa.com/latam/2013/10/07/noticia-el-ejercito-de-colombia-presenta-el-vehiculo-hunter-tr-12-en-la-semana-del-saber-cientifico-militar.html